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Libano: abolire i settarismi, la sfida del cambiamento

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Libano: abolire i settarismi, la sfida del cambiamento

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Mancano pochi mesi alle prime elezioni legislative in Libano, dal ritiro delle truppe siriane nel 2005, Euronews ha incontrato uno dei personaggi piu’ importanti della politica interna: il generale Michel Aoun, capo della Corrente Patriottioca Libera, guida del primo gruppo parlamentare cristiano in seno all’attuale legislatura.

Euronews Lei ha scandito lo slogan del cambiamento e della riforma, fino a quando il Libano sarà retto da formazioni settarie? C‘è un modo per cambiare questa situazione? Aoun Abolire il settarismo contribuisce al cambiamento e alla riforma nello stesso modo in cui cambiamento e riforma aiutano ad abolire il settarismo. Oggi molti reati di corruzione avvengono sotto copertura del settarismo. E ogni volta che indichiamo un responsabile all’interno dello stato libanese, questi si affretta a dire che attacchiamo la sua comunità confessionale ed etnica. Cosi’ noi diciamo: tra gli obiettivi che ci siamo prefissati c‘è quella di arrivare a costruire uno stato civile dove i diritti settari non esistono piu’ e dove i Libanesi possono godere del diritto di cittadinanza. Euronews Alcuni l’hanno paragonata a uno tsunami elettorale quando ha ottenuto il 70% dei voti della comunità cristiana alle legislative del 2005. Pensa che lo tsunami potrebbe ripetersi alle elezioni di giugno prossimo o al contrario Michel Aoun non è che una brezza estiva? Aoun Penso che siamo ben inseriti nel panorama politico e popolare del nostro paese. Diamo ai Libanesi la speranza di costruire uno stato in grado di ascoltare le loro preoccupazioni e di rispondere ai loro bisogni. Ora in Libano abbiamo solo reti che sfruttano il paese. Ci sono molte negligenze in vari settori produttivi cosi’ come nell’ambito della riforma sociale e della sicurezza. Ne sono prova la serie di attentati di cui lo Stato non riesce a trovare i responsabili. Euronews Alcuni politici dicono che la popolarità di Michel Aoun è stata compromessa dall’ alleanza con Hezbollah Aoun Perché non si interessano alle mie idee, alle mie convinzioni politiche e a quello che sto cercando di realizzare? Strumentalizzano la questione della mia popolarità, nella speranza di influenzare l’opinione pubblica. I nostri cittadini si interessano di più al mio programma di riforme che alla mia popolarità. Euronews Secondo alcune fonti Michel Aoun avrebbe avuto un ruolo nei contatti stabiliti fra Gran Bretagna ed Hezbollah, potrebbe dirci di più? Aoun No, no c‘è stata alcuna mediazione diretta, ma le mie posizioni politiche sono servite molto alla Gran Bretagna e ad altri paesi europei per cercare di capire le posizioni di Hezbollah. E lo stesso per gli Americani, che hanno compreso che non c‘è modo di farci allontanare da Hezbollah e che esiste un’unità nazionale che si è radicata grazie alla nostra politica. Naturalmente ho aiutato e appoggiato la Resistenza e ho difeso Hezbollah, assicurando che non è un partito terrorista come alcuni vogliono far credere. Hebollah non ha compiuto attacchi terroristici né all’estero né in Libano. Non ha fatto che resistere a una forza di occupazione, il diritto internazionale e la Carta dei Diritti dell’Uomo riconoscono questo diritto. Ecco perché ci rifiutiamo che Hezbollah sia etichettato come un partito terrorista. Euronews Lei è stato in Iran, questa visita rappresenta un riconoscimento da parte sua del ruolo decisivo dell’Iran come forza nella regione? Aoun L’Iran è un grande paese del Medio Oriente tra la sponda orientale del Mediterraneo e la Cina. E’ una forza regionale molto importante e questa forza è garanzia di stabilità e di potere. Ma il fine della mia visita era di ringraziare gli Iraniani per averci sostenuto durante la guerra contro Israele nel 2006. Perché affianco in Medio Oriente abbiamo avuto solo due paesi: Siria e Iran. I media europei hanno fatto sapere che noi facevamo parte dell’asse sirio-iraniano, non hanno detto che quest’asse ha appoggiato la Resistenza e il Libano in linea generale. In realtà, ciò che è accaduto è il contrario, sono loro che ci hanno aiutato e abbiamo dovuto ringraziarli. Perché quando siamo stati attaccati attraverso il mare e il cielo, l’unica soluzione era che la Siria ci aprisse le sue porte. Euronews E ‘possibile che il Libano firmi un accordo di pace con Israele nel caso si arrivasse a una soluzione sulle fattorie di Shebaa anche senza progressi sul conflitto israelo-siriano? Aoun Il segreto della pace con Israele è la risoluzione del problema dei rifugiati palestinesi in Libano e non le fattorie di Shebaa. Euronews Sta dicendo che se fosse risolta la questione dei rifugiati palestinesi concluderebbe un accordo di pace con Israele? Aoun Non ci sarebbe, siamo tutti alla ricerca di una soluzione giusta. Euronews Ma Hezbollah, che è vostro alleato, si rifiuta, dice che non ci sarà alcun accordo di pace con Israele e minaccia di cancellare Israele della carta geografica! Aoun Queste dichiarazioni sono una risposta alle accuse che gli muove l’Occidente di essere un partito terrorista. In caso di proposte positive, le cose cambierebbero Euronews Con l’ascesa al potere della destra e dell’ estrema destra in Israele, pensa che ci sarà una nuova guerra contro il Libano? Aoun Israele ha ripudiato la guerra. Il suo esercito non replicherà la vittoria del 2006 sul Libano e penso che un governo estremista sia più incline alla pace di un governo moderato. Euronews Che tipo di rapporti Michel Aoul vorrebbe tra Libano e Unione Europea? Pensa che il suo paese abbia guadagnato qualcosa nelle relazioni con i partner europei? Aoun No, non credo. L’Europa non ha ancora pagato il suo debito al Libano. E’ vero che ci sono dei rapporti commerciali e culturali, questo è positivo, ma c’è un compito che l’Europa dovrebbe svolgere: contribuire a risolvere la questione dei rifugiati palestinesi in Libano. Finora, si è mossa a piccoli passi su questa questione, invece non si può arrivare a una soluzione per il Medio Oriente senza risolvere il problema dei rifugiati palestinesi, per i Libanesi è di importanza fondamentale. Euronews Le sue relazioni con la Francia non sono state molto strette durante la presidenza Chirac, che cosa è cambiato con l’arrivo del Presidente Sarkozy? Aoun L’arrivo di un nuovo governo è un’opportunità di cambiamento sul piano sia della politica interna sia della politica estera. La politica della Francia mi sembra più realista, ma non ancora abbastanza. Euronews Dopo più di 20 anni dall’allontanamento di Michel Aoun dal palazzo presidenziale, il generale Aoun nutre ancora la speranza un giorno di diventare presidente del Libano? Aoun Questo è l’ultimo dei miei problemi. Quello che desidero è realizzare un programma di riforme e di cambiamento in Libano perché dal 1920 fino ad oggi, viviamo sotto un potere rigido, un potere che ha creato una sorta di scuola politica o piuttosto di dinastie politiche che sfruttano il paese anziché costruirlo!