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Guantanamo: Scotland Yard indaga sui servizi segreti per il caso Biniyam

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Guantanamo: Scotland Yard indaga sui servizi segreti per il caso Biniyam

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I servizi segreti britannici nella bufera per le presunte torture a un ex detenuto di Guantanamo. L’Attorney General, che svolge tra l’altro le funzione di procuratore generale, ha annunciato l’avvio di un’inchiesta sul caso di Biniyam Mohamed, liberato a febbraio.

L’Attorney General Patricia Scotland ha ritenuto che le accuse emerse attraverso la stampa meritino un’indagine approfondita. “La testimonianza di Binyam” spiega l’avvocato di una Ong che si occupa di difesa dei diritti umani “dimostra che i servizi segreti hanno collaborato con la Cia per gli interrogatori. E’ molto importante conoscere la catena di comando che sta dietro a questa vicenda per sapere chi ha dato l’ordine agli agenti dei servizi”. D’origine etiope, residente in Gran Bretagna, una volta liberato Mohamed aveva denunciato la sua storia alla stampa. L’MI5, i servizi segreti interni britannici, avrebbero collaborato con la Cia durante la sua detenzione in Pakistan e poi in Marocco dove sarebbe stato torturato. L’opposizione dei conservatori di David Cameron si dice assolutamente concorde con la scelta di aprire un’inchiesta indipendente per fare luce sull’effettivo ruolo dei servizi britannici nella vicenda. Arrestato nel 2002 in Pakistan, con l’accusa di tramare contro gli Stati Uniti e di voler fabbricare una ‘bomba sporca’, Binyam Mohamed era stato trasferito dalla Cia prima in Marocco e poi nella base di Guantanamo, a Cuba.