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Usa-Messico, offensiva contro le violenze dei cartelli

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Usa-Messico, offensiva contro le violenze dei cartelli

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I cartelli messicani sono la nuova Cosa Nostra. Per riportare l’ordine al confine con il Messico gli Stati Uniti sono disposti a raddoppiare gli sforzi.

Il Presidente americano Barack Obama ha detto che Washington impegnerà molte più risorse per riportare sotto controllo un’area ormai trasformata in autentico far west. Il piano d’azione del governo statunitense nelle parole del vice guardasigilli: “L’Fbi incrementa gli sforzi nella regione creando un gruppo di intelligence specializzato nei fenomeni di corruzione, di sequestro, di estorsione connessa all’attività criminale dei cartelli della droga messicani. Così come il dipartimento fece per smantellare Cosa Nostra, queste nuove risorse contribuiranno all’attività di contrasto già in corso nei confronti dei cartelli del narcotraffico”. La lotta per il controllo del traffico di droga verso gli Stati Uniti, maggior consumatore al mondo di cocaina, si gioca alla frontiera. Secondo il governo messicano nel 2008 le violenze legate al narcotraffico sono costate la vita a oltre cinque 5.000 persone. E questo nonostante un’esercito di 36.000 militari dispiegati da Città del Messico. Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton effettuerà oggi la prima visita in Messico.