Skip to main content

| |

La Romania ottiene un prestito da 20 miliardi di euro e, almeno per ora, tira un sospiro di sollievo. Diventa così il terzo Paese dei Ventisette, dopo Ungheria e Lettonia, a ottenere un intervento esterno per cercare di evitare il tracollo. Bucarest ha incassato il “sì” di diversi istituti finanziari: l’aiuto dell’Unione europea si somma a quello di Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale.

Dalla capitale rumena, Jeffrey Franks dell’FMI ha sottolineato l’importanza per alcune economie in difficoltà di ricevere il sostegno internazionale per potere sopravvivere. L’FMI è l’istituto che ha contribuito per la maggiore, con quasi tredici miliardi di euro. Il Presidente Trajan Basescu aveva incontrato i vertici dei finanziatori poco prima l’annuncio del via libera al prestito, che sarà spalmato su due anni. Un giornalista economico rumeno spiega l’instabilità che sta colpendo la Romania e i rischi che il Paese corre e sottolinea l’importanza dell’aiuto internazionale per evitare il tracollo. La Romania si è trasformata in poco tempo da Paese ideale per gli investitori stranieri in un’economia in bilico, con debiti alle stelle. Il governo si è impegnato a rispettare i rigidi criteri imposti per ottenere il prestito, a iniziare da una serie di riforme strutturali e dalla riduzione del deficit.More about: ,

Copyright © 2013 euronews

| |

Login
Inserisci i dati di login

o Registrati

Hai dimenticato la password?