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Praga senza governo, ma Topolanek rassicura l'Europa

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Praga senza governo, ma Topolanek rassicura l'Europa

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Repubblica Ceca: da crisi nazionale a crisi di respiro europeo. La caduta del governo di Mirek Topolanek, al quale il parlamento non ha confermato la fiducia, diventa un problema dell’Unione, nel pieno della Presidenza di turno di Praga. Cade il governo di centro destra, sottoposto alla questione di fiducia per la quinta volta, ma il Primo ministro rassicura sulla continuità dell’incarico europeo:

“Vado a Strasburgo per riferire al Consiglio Europeo che non vedo particolari complicazioni. Più che altro spero che non ci siano ricadute negative sulla capacità di negoziare della Repubblica Ceca” dichiarava Topolanek dopo il voto. A innescare la frana politica il leader dell’opposizione social-democratica Jiri Paroubek, a partire da un caso sospetto di abuso di potere da parte di un consigliere del Premier. Paroubek è ora il primo a mostrarsi conciliante. “La priorità adesso è concentrarsi sulla Presidenza di turno dell’Unione Europea” ha detto. “Tollereremo questo governo ancora per un poco”. Dopo la beffa della fiducia mancata per un solo voto, l’ipotesi allo studio sembra comunque quella di un accordo fra i partiti per far restare in carica l’esecutivo sfiduciato fino alla designazione di un nuovo governo o fino ad elezioni anticipate. Che potrebbero arrivare in giugno. E’ la terza volta, dopo il caso della Danimarca nel 1993 e quello dell’Italia nel 1996, che un governo cade durante la presidenza di turno.