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"No" dell'Europa ad altri sforzi contro crisi

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"No" dell'Europa ad altri sforzi contro crisi

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Gli Stati Uniti lo chiedono, ma l’Europa non è obbligata a sborsare di più. A una settimana dal G20 di Londra, Barack Obama ha voluto rassicurare gli americani sui primi frutti della sua strategia anticrisi e ha di nuovo domandato maggiori sforzi.

Il Presidente degli Stati Uniti ha escluso rischi di divergenze con i partner d’Oltreoceano, ma, ha detto: “Tutti noi dobbiamo compiere passi per risollevare l’economia. Non vogliamo una situazione nella quale alcuni Paesi fanno sforzi straordinari e altri Paesi no, nella speranza che in qualche modo chi si impegna di più risollevi tutti. Dunque qualcuno deve farsi avanti”. Per il Presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, però, i piani di rilancio messi in cantiere dagli Stati membri dell’Unione sono più che sufficienti e già abbastanza sostanziosi. Al G20, occorrerà piuttosto trovare un accordo su una nuova architettura finanziaria internazionale. E da Strasburgo ha detto la sua anche il premier ceco Topolanek. Nonostante il suo governo sia appena crollato, ha comunque voluto precisare che l’Europa non vuole creare situazioni di conflitto.