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Le reazioni dell'Europa alle proposte di Obama

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Le reazioni dell'Europa alle proposte di Obama

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L’immissione di denaro sui mercati per combattere la recessione è il principale tema di confronto tra Stati Uniti ed Europa sulle strategie da seguire in vista del prossimo vertice del G20 di Londra. Per il presidente dell’Eurogruppo Juncker non è necessario un rafforzamento degli interventi degli Stati europei sulle economie nazionali, come richiesto dal presidente americano Obama. L’Europa ha già pianificato interventi di stimolo significativi che non saranno aumentati, ha sottolineato Juncker. La politica anticrisi di Obama è stata messa sotto accusa anche dal presidente di turno dell’Unione europea Topolanek. Il premier ceco ha evidenziato la pericolosità delle scelte di rilancio dell’economia americana, sostenendo, invece, un approccio piu’ liberale. Barak Obama: “Non ho mai chiesto di fare qualcosa. Cio’ che ho suggerito è che tutti facciano sforzi per la ripresa economica. Non vogliamo che alcuni paesi ne facciano di straordinari e altri nessuno nella speranza che chi sta compiendo i passi importanti porti tutti verso la ripresa.”

Le prospettive economiche, soprattutto per alcuni comparti come quello automobiilistico, continuano a essere negative. Nel settore è previsto un ulteriore calo di redditività per i produttori e una diminuzione delle vendite nel 2009 oltre il 15%, lontana la ripresa anche per il 2010.