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I bombardamenti Nato del '99: una cronologia

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I bombardamenti Nato del '99: una cronologia

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E’ stata la prima guerra della Nato. Le bombe hanno iniziato a cadere su Belgrado la sera del 24 marzo del ’99. Le autorità serbe dichiarano lo stato di guerra.

Nel primo bombardamento vengono colpiti oltre 20 obiettivi militari nella capitale dell’allora Yugoslavia. Poi i raid colpiscono anche gli edifici amministrativi e civili. I bombardamenti avrebbero dovuto durare pochi giorni, per riportare serbi e kosovari al tavolo delle trattative. Durarono 78 giorni. E furono costellati dei cosidetti errori collaterali: abbattuto l’edificio della televiione serba, nel centro di Belgrado. In questo solo attacco morirono 16 persone. In tutto almeno cinquecento i civili uccisi dalle bombe Nato, ma per alcune foonti il bilancio è molto più pesante. E poi sono colpite le infrastrutture, i ponti come quello di Novi Sad sopra il Danubio. Tre missili della Nato, per quello che l’Alleanza definì un “tragico errore” colpiscono anche l’ambasciata cinese a Belgrado. Pechino lo considera “un crimine di guerra”. Finalmente il 3 giugno il regime di Milosevic accetta la resa. I soldati serbi abbandonano il Kosovo, insieme a centinaia di profughi serbi che abbandonano la regione Le truppe internazionali della Kfor vengono accolte come eroi dalla popolazione albanofona a Pristina, dove possono fare ritorno i profughi kosovari. Si chiude così l’ultimo atto del lungo conflitto dei Balcani che porterà alla dissoluzione definitiva della Jugoslavia, e nel 2008 all’indipendenza del Kosovo.