ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Commemorazioni in Serbia a 10 anni dai bombardamenti Nato

Lettura in corso:

Commemorazioni in Serbia a 10 anni dai bombardamenti Nato

Dimensioni di testo Aa Aa

Lo stesso identico suono delle sirene di quella notte: 24 marzo 1999. Cosi’ la Serbia oggi commemora il decimo anniversario dei bombardamenti della Nato contro il regime di Slobodan Milosevic e il suo piano di pulizia etnica ai danni della comunità albanofona.

In tutto il Paese a mezzogiorno verrà osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime dei raid. Per 78 giorni la Nato colpisce strutture militari, palazzi del potere ma per sbaglio anche treni e ospedali. Nove anni dopo il Kosovo, appoggiato dagli Stati Uniti, proclama nel 2008 la propria indipendenza riconosciuta da 56 paesi ma non da Belgrado.Ieri l’ennesimo scambio di accuse, in sede Onu, tra la Serbia e l’ex provincia a maggioranza albanese. “A 13 mesi dalla quella dichiarazione illegale d’indipendenza il Kosovo ancora non è uno Stato, sostiene il presidente serbo Tadic, che accusa le autorità kosovare di lasciare campo libero ad “una mafia di etnia albanese”. Il rispetto dei diritti umani non esiste”. Replica il ministro degli esteri kosovaro Hyseni: “è vero la situazione nel Nord rimane preoccupante perché la leadership di Belgrado ha trasformato questa parte del Kosovo in un santuario per ogni tipo di attività criminale”. Belgrado mentre ostenta ancora le ferite di quei bombardamenti, le perdite subite, Kosovo compreso, guarda a Bruxelles. Il 60 % dei serbi infatti si dichiara favorevole all’adesione del paese all’Unione europea.