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Ucciso il numero due dell'Anp in Libano

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Ucciso il numero due dell'Anp in Libano

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Khamal Medhat si trovava nei pressi del campo di rifugiati di Mye Mye, vicino a Sidone, nel Libano meridionale, quando la sua auto è stata investita da un’esplosione. Con lui sono morti altri due esponenti di Al Fatah, il partito del presidente palestinese, e due guardie del corpo.

Fonti palestinesi dichiarano che l’attentato era probabilmente rivolto contro il numero uno dell’Anp in Libano, Abbas Zaki, che aveva abbandonato il campo di Mye Mye appena pochi minuti prima dell’esplosione con un’auto simile a quella di Medhat. Il presidente palestinese Mahmud Abbas ha condannato l’attentato definendolo un “atto terroristico” e ricordando Medhat come “un uomo che ha dedicato la propria vita alla propria gente e alla propria causa”. Il campo di Mye Mye è al centro di tensioni crescenti tra Fatah e vari gruppi islamici che si contendono il potere. Medhat si occupava come vice capo dell’Anp, di 12 campi di rifugiati dove vivono 200 mila palestinesi.