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Latte: il sistema delle quote fa discutere

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Latte: il sistema delle quote fa discutere

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Crolla il prezzo del latte e il sistema delle quote torna in discussione. Germania, Austria, Ungheria, Slovacchia e Slovenia hanno chiesto nel corso del Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Unione di anticipare a quest’anno il bilancio sull’efficacia dell’attuale normativa. L’accordo raggiunto nel novembre del 2008 ha introdotto le quote di produzione cui ogni stato deve attenersi e ha previsto un primo bilancio nel 2010.

Il ministro francese dell’agricoltura, Michel Barnier, è contrario ad anticipare le scadenze. “Non c‘è stato un solo Consiglio da quando sono ministro dell’agricoltura nel corso del quale non abbia allertato i miei colleghi sulla fragilità del settore e sulla necessità di individuare degli strumenti per il controllo della produzione. Per questo, insieme alla Germania, mi sono battuto per fissare due date per fare il punto della situazione, nel 2010 e nel 2012. Mi auguro che la Commissione nel 2010 faccia questo primo bilancio”. Per il momento il Commissario europeo all’agricoltura, Mariann Fischer Boel, non interviene sulla proposta tedesca. Ma la posizione di Bruxelles è chiara: le quote non si toccano. La loro sopressione è prevista nel 2015 e ogni anno aumenteranno dell’1%. Un decisionismo che irrita, soprattutto a Est. Il 12 marzo migliaia di allevatori hanno manifestato a Praga per denunciare la difficile situazione in cui versa il settore a causa del crollo del prezzo del latte. Ma la Commissione non si è fatta intenerire. Il sistema delle quote non deve essere rivisto.