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Dall'UE più soldi ai Paesi in difficoltà

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Dall'UE più soldi ai Paesi in difficoltà

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Raddoppiato, a 50 miliardi di euro, il fondo di aiuto ai Paesi dell’est in difficoltà; stanziato un contributo supplementare di almeno 75 miliardi di euro per il Fondo monetario internazionale. Queste le principali decisioni prese nel summit dell’Unione europea a Bruxelles. Ma i Ventisette non hanno ceduto alla pressione degli Stati Uniti di aumentare le risorse di stimolo all’economia. “Questo summit – ha detto il presidente della Commissione Barroso – è un passo importante sulla strada della ripresa. Deve essere fatto di più, certo, ma credo che l’Europa stia dimostrando di essere all’altezza delle sfide e di essere in grado, con questa azione coordinata, di dare un contributo alla risposta globale necessaria per contrastare la crisi”. Secondo il premier britannico Gordon Brown, l’esito della due giorni di Bruxelles rappresenta una buona premessa per il G 20 di Londra del 2 aprile. “In quell’occasione discuteremo di ciò che è stato affrontato dal Consiglio europeo, delle azioni intraprese per spingere l’economia globale verso la ripresa. Le decisioni di oggi e le risorse supplementari stanziate ci aiuteranno a fare in modo che l’economia mondiale torni a crescere il più presto possibile”. Al G 20 di Londra, l’Europa intende ottenere risultati sul rafforzamento delle regole della finanza mondiale, cominciando dalla lotta, già avviata, contro i paradisi fiscali.