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Bambina rapita in Francia, c'è dietro un divorzio difficile

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Bambina rapita in Francia, c'è dietro un divorzio difficile

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Diventa un caso diplomatico e una caccia all’uomo internazionale il rapimento ieri ad Arles in Francia di Elise, una bambina di tre anni e mezzo sottratta al padre, francese, mentre tornava da scuola. I sospetti cadono sulla madre russa, che avrebbe assoldato due malviventi.

Il procuratore racconta che una donna si è avvicinata alla bambina che andava in bicicletta, sollevandola, mentre due uomini hanno aggredito il padre lasciandolo privo di sensi per terra. Poi i tre sono fuggiti in auto, ma poco dopo il veicolo è stato fotografato dall’autovelox vicino a Montpellier, dove è stato ritrovato. Elise affidata al padre da un tribunale francese, era stata rapita una prima volta dalla madre che aveva ottenuto l’affido in Russia. Quindi il padre l’aveva riportata in Francia, forte del fatto che sulla donna pendeva un mandato di arresto internazionale. Il padre oggi la esorta a costituirsi, dice di non essere animato da alcuno spirito di vendetta, e di non curarsi delle violenze subite. In Francia è stato messo in atto un dispositivo di allerta utilzato solo otto volte in passato, con foto della piccola in tutte le stazioni di polizia, ferroviarie e negli aereoporti. Ogni volta che è stato utilizzato questo sistema ha portato al ritrovamento delle vittime. Ma gli investigatori dicono di concentrare le ricerche nell’ambiente familiare. .