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Agricoltori sul piede di guerra

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Agricoltori sul piede di guerra

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Si annuncia una settimana di scioperi e blocchi stradali in Argentina. E’ la protesta degli agricoltori dopo il rifiuto del governo di discutere la riduzione delle tasse di esportazione su soia, mais e grano, prima risorsa del paese.

Da oggi i produttori sospendono la vendita di prodotti agricoli e annunciano ulteriori blocchi stradali. Nicolas Lusteau, leader dei produttori locali: “Ci dispiace per i camionisti, ma questo è l’unico modo per farci ascoltare, blocchiamo le strade. Siamo stati al Congresso, abbiamo bussato alle porte di molti politici, governatori, parlamentari: tutti ci fanno promesse che poi non mantengono”. Il nuovo sciopero è stato provocato dall’annuncio della presidente Cristina Kirchner, di voler destinare alle province il 30% delle risorse ottenute dalle tariffe dell’export su soia e derivati. Una manovra che, secondo gli agricoltori, mira a finanziare le municipalità per guadagnare sostegno in vista delle legislative, anticipate da ottobre a giugno. Ieri il parlamento ha rifiutato il dibattito su una proposta presentata dall’opposizione per la riduzione delle tasse, un braccio di ferro che dura da un anno. Il governo ricava dalle tasse sull’export di soia e derivati 5 miliardi e mezzo di euro all’anno.