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Sciopero generale in Francia, scontri a Parigi

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Sciopero generale in Francia, scontri a Parigi

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Place de la République, Place de la Nation. I sindacati francesi sono riusciti a riempire i luoghi simbolo della protesta a Parigi. Come promesso.

Il no alle politiche economiche di Sarkozy ha fatto scoppiare la guerra delle cifre: 3 milioni in piazza secondo i sindacati; 1.200.000 per la prefettura. Ma in Francia sono state oltre 200 le città mobilitate per lo sciopero generale. “Milioni di persone hanno risposto all’appello dei sindacati. Ci sono temi importanti e seri da difendere” dice il leader della maggiore sigla, la Cgt. “Bisogna accettare il principio del negoziato”. “Il governo non può restare ad aspettare. Ci sono dei conflitti duri: senza risposte ce ne saranno altri e noi appoggeremo le proteste” è l’avvertimento Jean-Claude Mailly, di Forza Operaia. La replica per bocca del Premier François Fillon. Stiamo già facendo il massimo, si è difeso: “Le misure di rilancio già adottate raddoppiano il debito pubblico. I francesi capiranno che non si può andare oltre. Sarebbe un errore nei confronti delle generazioni future, ma vorrebbe anche dire impedire la ripresa”. E se la giornata di sciopero era stata all’insegna della protesta pacifica, in serata, a Nation, la situazione è degenerata con scontri fra giovani e forze dell’ordine. Un bilancio tutto sommato contenuto rispetto alle violenze viste qui due anni fa: 9 gli agenti rimasti feriti, 300 le persone fermate. Di queste una cinquantina verranno denunciate.