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Cresce la rabbia contro i bonus dei manager

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Cresce la rabbia contro i bonus dei manager

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Il malcontento degli statunitensi comincia a vedersi nelle strade. Alle manifestazioni che sono state indette sotto alle sedi di un centinaio di società in una trentina di stati hanno partecipato migliaia di persone. I cittadini sono esasperati dalla crisi e dal comportamento dei grandi manager che scappano dalle navi che affondano portandosi dietro bonus milionari.

La Camera dei Rappresentanti ha dato una prima risposta votando una legge che impone, sui bonus, una tassazione del 90%. Il provvedimento è stato approvato a grande maggioranza, malgrado il rimpallo delle responsabilità fra democratici e repubblicani, sull’onda dello scandalo AIG, il gigante assicurativo che è stato salvato a suon di milioni dal governo e, subito dopo, ha riversato premi da favola ai suoi dirigenti. Barack Obama è tornato sull’argomento partecipando a un noto progamma televisivo satirico della notte, e non era mai successo prima che un presidente in carica andasse a una trasmissione del genere: “I bonus della AIG sono un problema, ma la vera sfida è quella di tornare a una sistema in cui le persone si sentano responsabili e capiscano che quello che fanno e decidono ha un impatto su tutti. Se possiamo ritrovare questi valori, che hanno costruito l’America, penso che poi le cose andranno bene”. Il recupero dei bonus via le imposte deve passare ora al vaglio del Senato. Si prevede che anche qui venga approvato seppure in forma meno punitiva.