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Consiglio Europeo, dalle parole ai fatti. Concluso venerdi' pomeriggio il meeting di primavera

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Consiglio Europeo, dalle parole ai fatti. Concluso venerdi' pomeriggio il meeting di primavera

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La riunione è stata tutta consacrata alla crisi: 5 miliardi per infrastrutture di energia e internet sono subito disponibili. Altro punto centrale: il fondo per i presiti d’urgenza ai paesi dell’est è stato incrementato.

“50 miliardi di euro, questo è l’ammontare complessivo fino al quale innalziamo ora le garanzie per i paesi che hanno difficolta’ con la bilancia dei pagamenti”, ha detto Mirek Topolánek, presidente di turno della UE. “Abbiamo raddoppiato il fondo prima disponibile, da 25 a 50 miliardi. Cosi’, se c‘è bisogno di aiutare un paese particolarmente in crisi, ora possiamo farlo”. Un tema, quello degli aiuti, che è alla base di un’altra convergenza dei 27, ovvero aumentare le dotazioni del Fondo Monetario Internazionale: 75 miliardi di euro verranno dall’Unione. Su questo punto si è speso in particolare il premier britannico Brown: un’apertura agli scenari globali in vista del G20 di Londra del 2 aprile, primo confronto ufficiale con gli Stati Uniti di Obama. “Il gap finanziario dei paesi emergenti – ha spiegato Brown – arriva quest’anno a 800 miliardi. Non è solo un problema di quei paesi. C‘è il rischio di una reazione a catena, è un problema di tutte le nazioni del mondo. E’ fondamentale che aumentiamo le risorse alle istituzioni internazionali, tanto da metterle in condizione di intervenire per fermare l’espansione della crisi, per stabilizzare l’economia e far si’ che riprenda a crescere.” C‘è ottimismo tra i leader europei, che sembrano essere arrivati a una linea comune in vista del vertice globale di Londra. Dove l’Europa, piu’ che su ulteriori stanziamenti, insisterà sulla riforma della governance del mercati.