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Chiesto l'ergastolo per Fritzl. Nel pomeriggio la sentenza

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Chiesto l'ergastolo per Fritzl. Nel pomeriggio la sentenza

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È attesa nel primo pomeriggio la sentenza nel processo a carico di Josef Fritzl, l’uomo che ha tenuto segregata e ha abusato della figlia Elisabeth per 24 anni.

In mattinata il pubblico ministero di St. Pölten, Christiane Burkheiser, ha chiesto il massimo della pena, l’ergastolo. Una richiesta che sembra destinata a essere accolta dopo che ieri, tra la sorpresa generale, Fritzl aveva finalmente ammesso di aver causato la morte di uno dei figli avuti dal rapporto incestuoso con Elisabeth. Ed aveva anche riconosciuto di aver ridotto la donna in schiavitù. In Austria si è comunque felici che questa triste vicenda si stia per chiudere. “Sono contenta che si sia arrivati alla fine – dice una donna -. Poco importa la pena che avrà, non sarà mai abbastanza. Non c‘è pena che equivalga a quello che ha fatto alla sua famiglia”. Un sentimento condiviso da buona parte della popolazione della Bassa Austria. Anche se la vicenda ha già rappresentato una punizione collettiva per quanti in un quarto di secolo non si sono mai accorti di quello che stava succedendo a due passi da casa.