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Caso Fritzl: sollievo ad Amstetten dopo la sentenza

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Caso Fritzl: sollievo ad Amstetten dopo la sentenza

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Amstetten conta 23mila anime e si trova a poco piu’ di 100 km da Vienna. Adesso che tutto è finito, gli abitanti vogliono dimenticare quello che, in ogni caso, nessuno aveva visto o voluto vedere per 24 anni. La soddisfazione per la sentenza è unanime:

“E’ senz’altro una sentenza giusta il carcere a vita, qualunque altro verdetto mi avrebbe sorpreso. Così va bene” dice un uomo. “Quell’uomo è un mostro, è il demonio, non ci sono parole per descriverlo” aggiunge un’altra abitate di Amstetten. Nessuno riesce a spiegare come sia stato possibile non capire chi fosse in realtà quel simpatico pensionato che spesso veniva invitato ai barbecue in giardino e che la figlia, rinchiusa e schiava per 24 anni, più della metà della sua vita, ora dice di voler vedere marcire in cella fino alla morte. I giornali locali non parlano che di questo, ovviamente, ma il desiderio di tutti è di dimenticare in fretta e che Amstetten, torni un’anonima borgata di provincia prima possibile: “Sono contenta che tutto sia finito – commenta una tabaccaia – Anche se qualunque pena non sarà mai abbastanza. Non c‘è una pena sufficiente per quanto ha fatto alla sua famiglia. Non c‘è una punizione abbastanza dura”. Almeno apparentemente la vita ha ripreso il suo corso ad Amstetten. Dopo il caso Fritzl, e il caso Kampusch, che l’ha preceduto, nessuno vuol più sentir parlare di un presunto male oscuro dell’Austria.