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Vespaio di polemiche dopo le dichiarazioni del Papa sul preservativo

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Vespaio di polemiche dopo le dichiarazioni del Papa sul preservativo

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Polemiche a non finire dopo le dichiarazioni del Papa sull’inneficacia dell’uso del preservativo come strumento di prevenzione dell’aids. Anche la Commissione europea è intervenuta per dire che il preservativo è uno degli elementi essenziali nella lotta contro la malattia. Mentre il deputato europeo Cohn-Behndit ha definito le dichiarazioni di ieri in Camerun “quasi da omicidio premeditato”.

“Per noi – dice il direttore di un’organizzazione di aiuto ai malati di Aids – è un duro colpo. Perché adesso bisogna rimboccarsi le maniche per spiegare alla gente quali sono le verità medica e scientifica: cioè che il profilattico è l’unico modo per proteggersi dalla malattia. Non ce ne sono altri”. È soprattutto in Francia che le crtitiche sono state le più dure. Il ministero degli Esteri francese ha espresso “grandissima preoccupazione’‘ per ‘‘le conseguenze’‘ che le parole avranno sulla lotta all’Aids. Mentre il quotidiano Le Monde ha scritto che quella del Papa è un’affermazione “gravissima e irresponsabile”. “Sappiamo che non tutti possono procurarsi un preservativo – dice un vescovo francese – e che a volte viene riutilizzato. Il Papa non poteva scendere in particolari del genere. Credo che dietro la sua frase ci sia tutto questo”. Dall’inizio degli anni ’80 l’Aids ha ucciso in Africa, più di 25 milioni di persone. Una vera ecatombe favorita anche dai costi proibitivi dei medicinali per tenere sotto controllo gli effetti della malattia.