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Politica Agricola Comune (PAC), da Bruxelles la parola d'ordine è semplificazione

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Politica Agricola Comune (PAC), da Bruxelles la parola d'ordine è semplificazione

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La PAC è spesso sinonimo di incubo per i contadini europei, che l’accusano di eccessiva burocratizzazione. La Commissione ha cosi’ avviato un processo di semplificazione: obbiettivo, ridurre i carichi amministrativi del 25%, entro il 2012.

“Una delle domande che la gente si pone discutendo di burocrazia all’interno dell’Unione Europea e della Commissione è: perche’ noi, da qui, dovremmo decidere la taglia di una mela o la forma di un cetriolo?”, afferma Mariann Fischer Boel, commissario all’Agricoltura. “E l’uso di questi esempi mostra quanto sia ridicolo l’attuale sistema a Bruxelles”. Dal 2005 la Commissione lavora alla semplificazione della PAC. Sono stati eliminati, in tal modo, regolamenti obsoleti e introdotte riforme di maggiore razionalizzazione. Ma, evidentemente, ancora non basta. Gerard Choplin è un sindacalista delle piccole imprese agricole: “Siamo molto preoccupati del fatto che, in nome della semplificazione, si prema ancora l’acceleratore per ristrutturare l’agricoltura”, dice. “E questo si traduce nei fatti con una constatazione: ovvero che i piccoli agricoltori europei, in breve, non riceveranno piu’ aiuti”. Un nuovo rapporto della Commissione incoraggia il percorso attuale: evidenziando come la semplificazione permetta un risparmio annuale di diversi milioni di euro in vista di un’agricoltura piu’ competitiva.