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Parigi di nuovo al comando militare Nato

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Parigi di nuovo al comando militare Nato

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La Francia torna nel comando integrato della Nato, dopo oltre 40 anni di assenza. All’Assemblea Nazionale il governo ha superato il voto di fiducia, che ribalta la scelta di Charles de Gaulle. Fu l’allora Presidente ad abbandonare il comando militare, in protesta contro ciò che considerava un dominio statunitense. Era il 1966.

Diverse le critiche per aver posto il voto di fiducia su un tema così delicato. Invitando i deputati a sostenere la decisione, il premier Fillon ha insistito: “La politica estera – ha detto – è guidata dal Capo dello Stato, eletto con suffragio universale e non deve essere negoziata con il Parlamento. E’ la ragione per cui vi chiedo di approvare questa politica estera”. 329 deputati si sono schierati a favore. 238 i contrari, preoccupati per una possibile egemonia linguistica degli Stati Uniti. A guidarli, l’ex primo ministro socialista Lionel Jospin: “La posizione del Presidente Sarkozy è poco convincente – ha detto – e a mio parere mette in dubbio un certo consenso nazionale sulla difesa che è utile per un grande Paese. Tocca anche una parte dell’identità della Francia”. La Francia è rimasta sempre attiva nel comando politico e i suoi soldati sono presenti su diversi fronti, a partire dall’Afghanistan. Il rientro nel comando militare sarà ufficializzato il 3 e 4 aprile nel corso delle celebrazioni per i 60 anni della Nato.