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Madagascar, l'opposizione festeggia, il presidente rinuncia ma non abbandona

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Madagascar, l'opposizione festeggia, il presidente rinuncia ma non abbandona

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Scene di giubilo per le strade di Antananarivo, la capitale del Madagascar, dopo la vittoria dell’opposizione di Andry Rajoelina, che ha costretto alle dimissioni il presidente Marc Ravalomanana.
 
Attorno al sindaco della città si è saldato il sostegno dell’esercito, vero ago della bilancia negli affari interni del paese, ma non è ancora chiaro cosa sarà del presidente uscente.
 
Abbandonando il potere Ravalomana ha trasferito i poteri a un direttorio militare. Il capo dello stato ha poi lasciato la propria residenza ufficiale, per dirigersi verso una località sconosciuta, ma avrebbe confermato l’intenzione di non cedere.
  
Ieri, simbolicamente, le forze armate erano penetrate nell’ex palazzo presidenziale con due tank, quasi a sottolineare l’impazienza dei vertici militari per una crisi che non trovava una soluzione con gli strumenti del negoziato.
 
Nel paese africano, da mesi ampi settori della popolazione sono in rivolta contro la gestione di Ravalomanana, il quale per sedare la ribellione ha schierato l’esercito, uccidendo più di un centinaio di manifestanti.
 
In seguito a ciò, i militari si sono tirati indietro, rifiutandosi di aprire il fuoco sulla folla e progressivamente, togliendo il loro appoggio al presidente uscente per sostenere Rajoelina.