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Salvador al voto, per la prima volta il candidato della sinistra con buone chanche di farcela

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Salvador al voto, per la prima volta il candidato della sinistra con buone chanche di farcela

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Si sono aperti i seggi per le elezioni presidenziali nel Salvador. Poco più di quattro milioni di elettori sono chiamati a scegliere il prossimo capo dello stato.

I sondaggi della vigilia danno in lieve vantaggio il candidato della sinistra, Mauricio Funes, che avrebbe due punti in più del suo antagonista della destra, Rodrigo Avila. Funes, quarantaquattrenne giornalista televisivo, è sostenuto dal Fronte nazionale di liberazione Farabundo Marti, ovvero la forza politica nata dalle ceneri delle formazioni guerrigliere marxiste, ed è il primo candidato non di destra con qualche concreta possibilità di successo. Il paese infatti è dominato sin dalla fine della guerra civile dalla coalizione di destra Arena, che a questa tornata ha puntato su Rodrigo Avila, ex capo della polizia e ex cecchino dell’esercito durante il conflitto. Per il piccolo paese centramericano, la cui economia dipende quasi per intero dalle esportazioni negli Stati Uniti e dalle rimesse dei suoi emigranti, potrebbe dunque aprirsi la prospettiva di un cambiamento, ma i sondaggisti avvertono che la chiave della svolta sta nelle mani di quel 10 per cento dell’elettorato che si dichiara indeciso. I primi risultati dello spoglio saranno diffusi a seggi chiusi, a partire dalle 19 ora locale.