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L'Opec dice no a nuovi tagli della produzione di petrolio

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L'Opec dice no a nuovi tagli della produzione di petrolio

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Nonostante la recessione mondiale e il calo generale della domanda, l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio ha deciso di mantenere stabile l’offerta del combustibile, almeno fino a maggio.

La linea dell’Opec è emersa domenica, nel corso della riunione dell’organizzazione, a Vienna. Prossimo vertice, il 28 maggio. “Dobbiamo ancora tagliare circa 800 mila barili al giorno, come già stabilito”, ha detto il segretario generale dell’Opec, Abdalla Salem El-Badri. “Abbiamo ammonito i nostri membri di rispettare la riduzione. So che il 100% di adesione è impossibile, ma se ci avviciniamo a questa soglia possiamo ridurre l’eccesso di produzione”. Nella riunione di fine maggio, l’Opec potrebbe rivedere l’attuale strategia. Il costo del petrolio è ora sceso a 45 dollari il barile, dopo il picco dello scorso luglio: 147 dollari. La decisione di domenica non scontenta i consumatori, che vedono sventato il rischio dell’aumento dei prezzi dei carburanti.