ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La parabola di Lugovoi, da sospettato dell'omicidio Livtinienko a candidato sindaco di Sochi

Lettura in corso:

La parabola di Lugovoi, da sospettato dell'omicidio Livtinienko a candidato sindaco di Sochi

Dimensioni di testo Aa Aa

Andrei Lugovoi, il principale sospettato dell’avvelenamento dell’ex spia del Kgb Alexandr Livtinienko, potrebbe diventare il prossimo sindaco di Sochi, la città sul Mar Nero che accoglierà nel 2014 i Giochi Olimpici invernali.

Anch’egli ex spia, Lugovoi è membro della Duma per gli ultranazionalisti del Partito Democratico Liberale. “Se il partito decide che io debba assumermi questa responsabilità, allora io lo farò. Ho mostrato le mie capacità nelle attività militari, negli affari, e ora lo farò anche in politica”. Le elezioni per il comune di Sochi si presentano già da ora come un avvenimento mediatico. A competere con Lugovoi ci sarà tra l’altro anche Boris Nemtsof, uno dei leader dell’opposizione liberale al Cremlino, che ha ironizzato sulla candidatura del multimilionario sospettato di aver servito una bevanda al polonio, invitando i suoi elettori “a stare attenti prima di bere del te”. Contro Lugovoi si è schierata anche la vedova di Alexandr Livtinienko, che ha promesso una campagna per il boicottaggio delle Olmpiadi invernali se Lugovoi venisse eletto.