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Falsi allarmi in alcune scuole dopo la strage di Winnenden

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Falsi allarmi in alcune scuole dopo la strage di Winnenden

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Dopo la strage di Winnenden la polizia tedesca ha dovuto far fronte a una serie di falsi allarmi di episodi di violenza nelle scuole. Come a Wendlingen dove un quindicenne aveva scritto le parole “sparatoria folle” con il gesso in cortile.

Ed era falso il messaggio online che annunciava la carneficina, letto in tv dal ministro dell’Interno del Baden-Wuerttemberg, Heribert Rech, che poi ha dovuto ammettere di essere stato fuorviato da una notizia falsa messa in circolazione da un mitomane. Tim Kretschmer, il ragazzo di 17 anni, che ha ucciso 15 persone nella scuola di Winnenden e poi si è tolto la vita, era appassionato di videogiochi violenti ed aveva interrotto un ciclo di cure psichiatriche cui era stato sottoposto. I suoi genitori hanno lasciato la casa in cui vivevano. Il padre è sospettato di avere violato la legge sul possesso di armi: la pistola utilizzata per la strage, era incustodita nella sua stanza.