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Paradisi fiscali sotto pressione

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Paradisi fiscali sotto pressione

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Sale la pressione internazionale sui paradisi fiscali affinché rendano meno rigide le norme sul segreto bancario. Nel summit di aprile del G20 potranno essere decise sanzioni contro i Paesi che non ottemperano. Anche nel summit franco-tedesco di ieri a Berlino è stata affrontata la questione, con il cancelliere Merkel e il presidente Sarkozy che hanno usato toni particolarmente espliciti. La lotta ai paradisi fiscali rappresenta una delle iniziative cruciali per uscire dalla crisi economica e finanziaria globale.

“Rinunciare al segreto bancario – ha detto Sarkozy -non significa rinunciare al segreto della vita privata. Dire da dove vengono i soldi e dove vanno, mi sembra il minimo”. Lichtenstein, Andorra e Belgio hanno già annunciato modifiche alle loro leggi; il Lussemburgo prende tempo, mentre l’Austria ha annunciato che ritirerà il segreto bancario solo in casi particolari per i quali esistono fondati sospetti. Anche la Svizzera intende semplificare le procedure per consentire valutazioni caso per caso. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha confermato di avere predisposto una lista dei paradisi fiscali su richiesta del G20, che deciderà se pubblicarla o meno.