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Indagini sui genitori del killer suicida di Stoccarda. In casa avevano decine di armi

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Indagini sui genitori del killer suicida di Stoccarda. In casa avevano decine di armi

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Solo un equivoco. Così il ministro dell’Interno del Baden-Wuerttemberg ha smentito se stesso sull’esistenza di un messaggio sul web attribuito al diciassettenne autore della strage al liceo.

Per le autorità, non ci sono prove che Tim Kretschmer abbia voluto anticipare su Internet il suo proposito di attaccare la scuola di Winnenden, prima di suicidarsi. Un attacco costato la vita 15 persone. Il ministro aveva pubblicamente parlato della circostanza dopo che era stato rintracciato in una chat un messaggio probabilmente postato da un mitomane. La polizia, intanto, sta compiendo accertamenti all’interno della casa di famiglia. Particolare attenzione è riservata all’ingente quantità di armi in possesso dei genitori del ragazzo, che tenevano in casa almeno 14 fucili e 4600 munizioni. Sempre del padre anche l’arma usata per la strage, una Beretta 9 millimetri, legalmente detenuta. Il giovane, conosciuto dai vicini per il suo carattere taciturno e solitario, era stato curato dai servizi psichiatrici di Weiblingen. La polizia sta valutando se avanzare delle accuse a carico del padre del ragazzo, uno dei più noti e attivi membri del locale club di tiro a segno.