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L'Europarlamento contro i giochi violenti

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L'Europarlamento contro i giochi violenti

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Giochi che potrebbero influenzare i ragazzi e spingerli alla violenza: come quelli trovati in casa del giovane autore della strage in un liceo di Winnenden, in Germania.

L’Europarlamento ora chiede più tutele, anche se il rapporto, preparato da tempo, cade solo per caso il giorno dopo la strage. Un rapporto che è stato votato dalla quasi totalità dei presenti, e che chiede sanzioni severe per chi vende giochi per adulti ai minorenni, o ai gestori di cybercafé che consentano loro l’accesso. Il Parlamento chiede che venga elaborata una strategia comune a livello europeo, perché, ad oggi, non tutti gli Stati membri hanno regole del genere. I deputati invitano anche la Commissione e gli Stati membri a esaminare con l’industria del settore la possibilità di installare un controllo nei computer e nelle consolle, tale da permettere ai genitori di disabilitare determinati giochi o parti di essi. L’allerta si rivolge anche ai giochi on-line, che non hanno confezioni con indicazioni chiare, e possono essere scaricati all’insaputa dei genitori. Per questo, si chiede ai produttori di elaborare nuove regole d’accesso.