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Strage nella scuola, la Germania si chiede perché

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Strage nella scuola, la Germania si chiede perché

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Sotto choc e in lutto per la strage della scuola di Winnenden, la Germania si chiede perché. Immagini amatoriali ritraggono gli ultimi istanti di vita del 17enne Kim Kretschmer, durante lo scontro a fuoco con la polizia. La versione ufficiale è che il killer si sia suicidato dopo essere stato ferito. La stampa si sofferma sui dettagli della vita privata del giovane. Aveva lasciato l’anno scorso l’istituto professionale teatro della strage per seguire un corso da venditore. In casa i genitori detenevano 18 armi, tra cui la Beretta calibro 9 usata pr uccidere.

“Abbiamo sequestrato il suo computer – dice il portavoce della polizia -, l’analisi del disco rigido è in corso. Dentro vi abbiamo trovato videogiochi che corrispondono al profilo dello squilibrato capace di compiere gesti simili”. Kretschmer è entrato nella scuola alle 9,30 di ieri mattina, con indosso una tenuta da combattimento. Ha ucciso 9 studenti e 3 insegnanti. Si è poi dato alla fuga, abbattendo un passante. Ha sequestrato un automobilista, obbligandolo a guidare per una trentina di chilometri. Entrato in una concessionaria d’auto, ha quindi ucciso un cliente e un venditore. All’uscita è stato individuato da agenti in borghese che hanno ingaggiato lo scontro a fuoco. In Germania è il quarto attacco a una scuola in sette anni.