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Tra ottimismo e preoccupazione, lo stato d'avanzamento dei negoziati d'adesione

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Tra ottimismo e preoccupazione, lo stato d'avanzamento dei negoziati d'adesione

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Turchia, Croazia e Macedonia: il Parlamento europeo ha fatto il punto sui negoziati d’adesione dei tre Paesi, con conclusioni che vanno dalla lode al biasimo. Indice puntato sulla Turchia, che nel 2008, secondo i parlamentari, non ha proceduto con sufficiente decisione nel campo delle riforme democratiche. Il Governo turco è stato invitato a dimostrare una “reale volontà di proseguire sulla via delle riforme”, e di risolvere le questioni di Cipro e della minoranza curda. Per la Turchia ci sono elementi positivi però, in materia di politica estera ed energetica, secondo Strasburgo.

Più positivi i giudizi su Croazia e Macedonia, anche se, in particolare per la Croazia, il quadro resta contrastato. Se l’europarlamento si dice “fiducioso” e saluta i progressi fatti dal Paese, soprattutto nel campo della lotta alle discriminazioni e dei diritti delle donne, c‘è però anche da notare che un elemento di blocco dei negoziati è stata la questione di confine con la Slovenia, che continua a generare tensioni. I due Paesi hanno accettato la mediazione della Commissione, e il problema potrebbe presto essere risolto. Per l’ex repubblica jugoslava di Macedonia, invece, il momento della verità sta già per arrivare, secondo gli europarlamentari, che invitano le autorità di Skopje a garantire il rispetto degli standard internazionali in occasione delle elezioni amministrative e presidenziali di marzo e aprile. Se non si ripeteranno i problemi dello scorso anno, potranno finalmente essere avviati i negoziati formali anche con Skopje.