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Winnenden, sette anni dopo Erfurt ancora dolore

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Winnenden, sette anni dopo Erfurt ancora dolore

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Oggi a Winnenden come sette anni fa ad Erfurt non ci sono parole per descrivere l’orrore. Un’altra volta nel luogo considerato piu’ sicuro si scatena la violenza di un ragazzo, l’odio si sfoga sulla comunità che lo circonda .

“Cosa posso dire, non capisco piu’ cosa sta succedendo mia figlia è a casa in lacrime e terrorizzata, era dentro e ha visto tutto. Lei e la sua amica sono scappate dalla finestra, ora la sua amica è in ospedale e speriamo non si sia fatta troppo male alla schiena. Cosa posso dire sono sotto shock”. L’incredulità nelle parole di una studentessa. “Non è mai successo niente in questa scuola. all’inizio pensavo che fosse andato storo qualcosa nell’aula di chimica” Dopo Erfurt la reazione fu un inasprimento della legge sul porto d’armi. Oggi la Germania torna ad interrogarsi. Ora che il fuoco delle armi ha risuonato di nuovo nei corridoi di una scuola.