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Immigrazione in Olanda

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Immigrazione in Olanda

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Da paese modello, a bersaglio delle reprimende del Consiglio d’Europa: l’Olanda, in tema di immigrazione, sembra non conoscere mezze misure. Negli ultimi anni, Amsterdam si è dovuta interrogare sull’effettivo funzionamento del suo modello multi-etnico, e ha adottato provvedimenti ed atteggiamenti severi, tanto da attirarsi ora le critiche: il Commissarrio ai Diritti Umani del Consiglio europeo, Thomas Hammarberg, dice che se fosse un membro del governo olandese guarderebbe con estrema attenzione ai problemi dei migranti, a come vengono trattati, per assicurare che abbiano un effettivo diritto di richiedere l’asilo, e per evitare che i minori finiscano in carcere, anche solo per brevi periodi.

In Olanda, quasi un quinto della popolazione è di origina straniera. Il commissario aveva visitato il Paese nel settembre scorso: ora denuncia il rischio di schedature su base etnica, soprattutto per rom e sinti, oltre a discriminazioni nell’accesso al mercato del lavoro, un incremento di razzismo e xenofobia e il rischio che alcune procedure, come i test di lingua e cultura olandese e i requisiti d’età, impediscano di fatto i ricongiungimenti familiari.