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Nessuna ripresa nel 2009, la crisi colpirà più forte del previsto

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Nessuna ripresa nel 2009, la crisi colpirà più forte del previsto

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Non lasciano presagire nulla di buono i leader europei. Alla riunione dell’Eurogruppo, a Bruxelles, i ministri delle Finanze della Zona Euro, il pessimismo ha dominato, come emerge dalle parole del Presidente, Jean-Claude Juncker

“La situazione economica è nettamente peggiorata rispetto a febbraio. Non ci sono indicatori sufficienti che possano farci ritenere che la situazione sia in grado di tornare sulla buona strada. Tra i sedici ministri della Zona Euro, si è raggiunto l’accordo di non rispondere all’appello di Washington per uno sforzo maggiore da parte dell’Europa. Per ora altri piani di rilancio non ci convengono”. La recessione è profonda, ha aggiunto Juncker, e riporta all’inizio degli anni Novanta, che ha inoltre escluso di accelerale le condizioni per l’ingresso nella zona Euro da parte dei Paesi dell’Europa orientale. L’orizzonte è buio, da tutti i punti di vista. La recessione potrebbe costare il posto ad altri sei milioni di lavoratori dell’Unione entro il 2010. Vale a dire due milioni e mezzo in più rispetto alle precedenti stime della Commissione europea.