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IVA ridotta per alcune categorie: sì dell'Ecofin

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IVA ridotta per alcune categorie: sì dell'Ecofin

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Via libera alla riduzione dell’IVA per alcuni settori, ben delimitati: i ministri dell’economia e delle finanze, dopo lunghi negoziati, hanno votato all’unanimità in favore di una maggiore flessibilità per l’Imposta sul Valore Aggiunto, che ha normalmente un livello minimo obbligatorio del 15%. L’accordo è stato reso possibile anche grazie ad alcuni scambi tra paesi, con una lista di settori allungata in base alle esigenze di ciascuno.

Sulla base di una proposta della presidenza ceca, rivista a più riprese, l’Ecofin ha raggiunto l’accordo che consentirà agli Stati membri di permettere deroghe per i settori a più alto impiego, come la ristorazione, l’assistenza ai bambini e agli anziani, la costruzione o ristrutturazione di immobili, alcune altre prestazioni artigianali, ma anche, proprio in seguito alla pressione esercitata da alcuni Paesi, i serbatoi di gpl o gli audio-libri. La Germania, insieme ad altri paesi da sempre ostili alla riduzione dell’IVA, ha firmato una dichiarazione annessa, per bloccare successive estensioni delle deroghe. In particolare per i prodotti verdi: un progetto che la Commissione ha quindi deciso di ritirare.