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Irlanda del nord: arrestato un sospetto

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Irlanda del nord: arrestato un sospetto

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In Irlanda del nord è stato arrestato un diciottenne sospettato di avere qualcosa a che fare con l’omicidio del poliziotto lunedì sera a Craigavon, vicino a Belfast. Il giovane starebbe collaborando con la polizia, secondo le prime informazioni. L’assassinio è stato rivendicato dalla cosiddetta “IRA per la continuità”, gruppo che si era staccato dall’Esercito Repubblicano Irlandese nell’86. Con la “Vera IRA”, che è entrata in azione sabato sera, nella contea di Antrim, uccidendo due soldati britannici, adesso sono due le organizzazioni armate repubblicane ostili al processo di pace che sembrano tornare in attività. La preoccupazione è palpabile in Irlanda del nord. Da ogni parte piovono esortazioni all’unità per respingere la rinascita della violenza politica:

“Noi tutti, come ho già detto ieri, siamo sotto esame, tanto maggiore sarà la forza con cui resteremo insieme, più facilmente riusciremo a uscirne fuori tutti insieme. E, insieme, invitiamo chiunque nella nostra comunità abbia il più piccolo indizio a dire ciò che sa”. Non a caso il capo del governo autonomo nordirlandese, l’unionista democratico Robinson, ha fatto questa dichiarazione accanto al suo vice, repubblicano, Martin Mc Guinnes. Lo stesso messaggio era stato ripetuto anche dal primo ministro britannico Gordon Brown: “Questi assassini stanno cercando di distruggere un processo politico che si è messo in moto per la popolazione dell’Irlanda del nord e io so cosa pensano i nordirlandesi: vogliono la pace e vogliono che il processo politico vada avanti, non vogliono il ritorno delle armi nelle strade”. I servizi di sicurezza avevano già segnalato un aumento della tensione nella provincia. Ora le autorità locali temono che questa serie di provocazioni possa risvegliare anche i gruppi paramilitari unionisti.