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Continuity-IRA rivendica il 3° omicidio in Irlanda del nord

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Continuity-IRA rivendica il 3° omicidio in Irlanda del nord

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C‘è una rivendicazione per l’attentato di ieri sera in Irlanda del nord. Quella della Continuity-IRA, il primo ramo spezzatosi dall’Esercito Repubblicano irlandese nell’86. L’agente è stato freddato mentre era di pattuglia a Craigavon, 40 km a sud-est di Belfast. La sua squadra aveva risposto a una richiesta d’aiuto proveniente da un quartiere cattolico.

Il ministro britannico per l’Irlanda del nord Shaun Woodward ha espresso sdegno, ma si è mostrato anche prudente: “Si è trattato di un attacco brutale che mostra come siano spietati questi criminali. Ma dobbiamo tenere in considerazione il fatto che ancora sono emersi pochi dettagli e che i politici dell’Irlanda del nord hanno mostrato grande unità d’intenti, nel senso che hanno condannato le violenze di questi giorni e credo che ciò sia un esempio per tutti noi”. Sabato sera l’uccisione di due soldati britannici nella contea di Antrim, sempre vicino a Belfast, aveva ridestato i fantasmi della guerra civile. L’agguato è stato rivendicato dalla Vera IRA, organizzazione contraria al processo di pace, nata da una scissione dell’Esercito Repubblicano Irlandese nel 2007. Oggi conterebbe un centinaio di membri irriducibili. I servizi di sicurezza avevano già segnalato un aumento della tensione nella provincia. Ora il governo autonomo nordirlandese teme che questa serie di provocazioni possa risvegliare anche i gruppi paramilitari unionisti, che potrebbero compiere azioni di ritorsione.