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Riesplode la violenza in Irlanda del Nord. Uccisi due militari

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Riesplode la violenza in Irlanda del Nord. Uccisi due militari

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Si torna a uccidere in Irlanda del Nord più di dieci anni dopo la firma degli accordi di pace del Venerdì Santo.

La scorse notte un commando armato ha ucciso due militari britannici davanti a una base dell’esercito e ne ha ferito quattro gravemente. Teatro dell’azione, che non è ancora stata rivendicata, lo stato maggiore del Genio a Masserene, a nord ovest di Belfast. “Nessum omicidio riuscirà a far deragliare il processo di pace – ha detto il premier britannico -perché ha il sostegno della vasta maggioranza del popolo nordirlandese. Raddoppieremo gli sforzi per far sì che il processo di pace sia stabile e duraturo”. Brown ha definito “vigliacco” l’attentato. E una condanna è arrivata anche dallo Sinn Fein. Thomas Burns, del partito socialdemocratico e laburista, punta l’indice sugli ambienti repubblicani radicali. “Quello che è avvenuto qui stasera rappresenta un attacco devastante al processo di pace per l’Irlanda del Nord – ha detto Burns -. Stiamo vedendo tornare il passato cattivo, quando la gente veniva uccisa con attacchi espliciti”. L’attacco alla base militare arriva proprio dopo che il reggimento preso di mira era stato incaricato dalla polizia di raccogliere informazioni sugli estremisti repubblicani dissidenti. In Irlanda del Nord, dopo 30 anni, il conflitto tra cattolici repubblicani e protestanti unionisti, si è chiuso con gli accordi del Venerdi Santo del 1998. Anche se gruppi estremisti continuano a portare avanti la strategia della violenza.