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Disoccupazione Usa sale all'8,1%, il massimo da 25 anni

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Disoccupazione Usa sale all'8,1%, il massimo da 25 anni

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La disoccupazione negli Stati Uniti sale ai massimi degli ultimi 25 anni, sotto la stretta della recessione.

651.000 persone si sono trovate senza impiego nel mese di febbraio, poco più del previsto; inoltre, i dati di gennaio e dicembre sono stati rivisti entrambi al rialzo. Il risultato è che, per il terzo mese consecutivo, l’economia americana ha bruciato più di 600mila posti di lavoro. Il grafico mostra l’avanzata della disoccupazione negli ultimi cinque mesi: dal 6,6% di ottobre all’8,1% di febbraio. Quest’ultimo è il tasso più alto mai registrato dal dicembre del 1983. Una realtà che costringe la Casa Bianca di Barack Obama a reagire in fretta. Da Columbus, Ohio, uno degli stati che più soffrono per l’ondata di licenziamenti, il presidente ha detto di sentire responsabilità di rimettere in moto l’economia: “Dobbiamo agire – ha detto – ed è quello che intendo fare come presidente”. Ma gli interventi economici per uscire dalle secche della recessione richiedono tempo. “Gli stimoli per l’economia hanno bisogno di tempo per rivelarsi efficaci. Tuttavia, il ritmo di crescita della disoccupazione potrebbe indicare che servono misure aggiuntive. Non sorprende che gli stati con il più alto tasso di mutui insolventi abbiano anche i tassi di disoccupazione più elevati”. In attesa che il piano salva-casa da 275 miliardi di dollari varato da Obama abbia effetto, i dati diffusi dalla Mortgage Bankers Association parlano di un boom dei pignoramenti tra ottobre e dicembre 2008. Una famiglia americana su otto è in ritardo con il pagamento della rata del mutuo o già in processo di pignoramento.