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L'Europa unita per salvare Opel

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L'Europa unita per salvare Opel

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Un progetto coordinato cui partecipino tutti i paesi europei che ospitano stabilimenti Opel. L’idea è venuta al commissario europeo all’Industria, Günter Verheugen, che l’ha illustrata, a Bruxelles, ai ministri europei alla concorrenza. Opel paga la crisi della casa madre, l’americana General Motors, che ha minacciato di chiudere alcune delle fabbriche europee. Verheugen non è intervenuto a caso: ha annusato il rischio che General Motors metta in concorrenza tra loro i paesi europei in cui sorgono filiali del Gruppo.

Opel ha 4 stabilimenti in Germania ma è presente anche in Gran Bretagna, Spagna, Polonia e Belgio. General Motors è accusata di pretendere un sostegno pubblico dagli stati europei dietro la minaccia di chiudere le fabbriche. Contro questa ipotesi il 26 febbraio migliaia di lavoratori Opel provenienti da tutta Europa hanno manifestato a Rüsselsheim in Germania. Prima di Verheugen, sulla questione si era espresso il governo tedesco, disponibile a mettere sul piatto fondi pubblici solo dopo aver visto il piano di salvataggio. Per evitare che finiscano a Detroit.