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Il Sudan espelle le ONG

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Il Sudan espelle le ONG

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La prima ritorsione concreta del regime sudanese è stata quella di espellere una serie di organizzazioni non governative straniere che operano nei campi profughi del Darfur.

Queste ONG, dall’americana Care alla francese Action contre la faim, alle agenzie olandesi e francesi di Medici senza frontiere, sono accusate di essere le teste di ponte del neocolonialismo. La risposta di Medici senza frontiere: “Siamo un’organizzazione umanitaria indipendente – ha detto Meini Nicolai, direttrice delle operazioni di MSF – Riteniamo che la decisione che ci riguarda sia legata a quella della Corte Penale Internazionale, cui noi non abbiamo fornito alcuna collaborazione. Per ragioni politiche il Sudan non sta rispettando il nostro status di organizzazione umanitaria indipendente. La nostra espulsione ci indigna”. Khartoum accusa le ONG di aver fornito informazioni al procuratore della Corte Penale dell’Aja. La loro partenza dal paese africano minaccia la distribuzione degli aiuti alle popolazioni dei campi profughi. La vita di centinaia di migliaia di persone dipende dall’impegno delle associazioni umanitarie.