ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

El Beshir accusa la Corte dell'Aja di neocolonialismo

Lettura in corso:

El Beshir accusa la Corte dell'Aja di neocolonialismo

Dimensioni di testo Aa Aa

Il mandato di cattura internazionale spiccato dalla Corte Penale Internazionale contro il presidente del Sudan Omar El Bechr non sarebbe che l’ultimo colpo sferrato dal neocolonialismo occidentale. Il capo di stato del Sudan respinge in blocco le accuse di crimini di guerra e contro l’umanità per come è stata repressa la sollevazione del Darfur:

“Sono vent’anni che conduciamo una battaglia contro le pressioni politiche, economiche, il neocolonialismo e i suoi strumenti, a cominciare dallONU, dall’FMI, e dalla Corte Penale Internazionale che sono di nuovo utilizzati oggi per dominare i popoli e depredare i loro beni e le loro ricchezze”. All’interno della comunità internazionale alcune voci si sono levate contro l’arresto di Bechir. La Lega Araba ha espresso turbamento per la decisione. Inviti alla prudenza sono giunti anche da Cina e Russia. Partecipando a una seduta del Consiglio dei diritti umani dell’ONU, l’ambasciatore sudanese John Ukec Lueth Ukec ha detto che l’incriminazione del presidente Bechir invia un messaggio sbagliato ai ribelli, con la possibile conseguenza di destabilizzare le iniziative di pace in corso e i precedenti accordi di cessate il fuoco. La guerra civile in Darfur è iniziata nel 2003. Secondo le Nazioni Unite ha provocato almeno 300 mila morti e quasi 3 milioni di rifugiati.