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Yushenko ordina l'assalto a Naftogaz

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Yushenko ordina l'assalto a Naftogaz

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Disposti a tutto pur di impedire a Naftogaz, l’azienda pubblica di idrocarburi ucraina, di pagare le bollette arretrate del gas alla russa Gazprom. Uomini dei servizi di sicurezza ucraini, su mandato del Presidente della Repubblica, Viktor Yushenko, hanno assaltato, armi in pugno e volto coperto, la sede di Naftogaz a Kiev.

Sconvolto il portavoce della compagnia di stato. “A un certo punto è stato chiaro che l’intero palazzo fosse sotto sequestro. L’edificio è stato circondato. Non si sono presentati, lo abbiamo saputo dai media che i servizi di sicurezza stavano svolgendo un’indagine. Ma come si fa a definirla un’indagine? Sono entrati armi in pugno”. L’assalto a Naftogaz è solo l’ultimo capitolo della guerra tra il primo ministro Yulia Timoshenko e il presidente Viktor Yushenko. A gennaio Timoshenko ha sottoscritto un accordo con Putin per il pagamento degli arretrati e un nuovo contratto per la fornitura del gas russo a Kiev. L’intesa non è mai stata avallata da Yushenko che ha dato mandato ai suoi uomini di impedirla o renderla inefficace. Non se lo sono fatti ripetere. “É stata un’operazione condotta in base alla legge e non al di fuori” ha assicurato Yushenko.