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Darfur. Oggi la Corte dell'Aja decide su Bashir

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Darfur. Oggi la Corte dell'Aja decide su Bashir

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Noncurante della possibilità di finire sotto processo per i fatti del Darfur, il presidente del Sudan Omar el Bashir ha inaugurato ieri la seconda più grande diga idroelettrica sul Nilo dopo quella di Assuan, mentre i suoi sostenitori bruciavano un manichino con le sembianze del procuratore della Corte penale internazionale dell’Aja.

Oggi il tribunale potrebbe emettere contro il capo di stato sudanese un mandato di cattura per genocidio e crimini di guerra. Ma all’ONU c‘è incertezza e divisione su come reagire a un’eventuale richiesta di arresto di Bashir. Secondo l’ambasciatore libico al palazzo di vetro Ibrahim Dabbashi, un ordine di cattura internazionale complicherebbe le cose, sabotando gli sforzi per migliorare la situazione nel momento in cui stanno portando i primi frutti. Il conflitto nella regione del Darfour, in 6 anni, avrebbe provocato oltre 200 mila morti e quasi 3 milioni di rifugiati. Bashir è accusato di aver mobilitato milizie arabe per stroncare la rivolta.