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Ivo Sanader: "La Slovenia non si sta comportando in modo corretto sul nostro ingresso nell'Unione europea".

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Ivo Sanader: "La Slovenia non si sta comportando in modo corretto sul nostro ingresso nell'Unione europea".

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Ivo Sanader è il primo ministro della Croazia dal 2003. Al suo secondo mandato, farà entrare il mese prossimo il paese balcanico nella Nato. E spera di far diventare la Croazia il 28esimo paese membro dell’Unione europea. Ma ci sono da superare ancora alcuni ostacoli. In particolare l’opposizione di un vicino, la Slovenia, con la quale c‘è una viva disputa territoriale nata con la dissoluzione della ex Iugoslavia. Il nodo del contendere è il golfo di Pirano nel Mar Adriatico e alcuni chilometri di frontiera in prossimità delle coste. Lubiana ha già bloccato alcuni capitoli del processo d’adesione. La scorsa settimana Sanader ha incontrato il neo premier sloveno Borut Pahor ma al termine della riunione non è stata trovata alcuna soluzione. E ora ci si chiede se la Croazia potrà entrare nell’Unione entro il 2011. A Zagabria euronews ha chiesto al premier Sanader di spiegare la posizione della Croazia sull’adesione alla Nato, sui rapporti con la Slovenia, e sull’ingresso nell’Unione Europea.

euronews: La disputa territoriale tra il suo paese e la Slovenia per una piccola parte di territorio sul mar Adriatico è diventata una questione enorme. È ora la Slovenia, come membro dell’Unione europea, minaccia di porre il veto al vostro ingresso. Come si è arrivati a questo punto? Ivo Sanader: “Per prima cosa sono d’accordo con lei nel dire che una piccola questione è diventata grande perché si è trasformata in uno strumento politico nei nostri negoziati con l’Unione. E questo non sarebbe dovuto accadere”. euronews: Ma questa è la prima volta che, nei Balcani, un membro dell’Unione e un paese candidato si scontrano. Questo potrebbe costituire un precedente. Qual‘è per lei la soluzione? Ivo Sanader: “Per me la soluzione è in primis tracciare una linea di separazione tra le discussioni a Bruxelles e la disputa territoriale. Poi bisogna andare davanti alla corte di giustiza dell’Onu che si è pronunciata su una cinquantina di casi simili. L’ultimo, tra Romania e Ucraina è stato risolto con successo”. euronews: Quindi, se abbiamo ben capito, per lei è una questione giuridica. Mentre per la Slovenia è una questione politica. Per questo Lubiana chiede una mediazione da parte dell’Unione europea Lei sarebbe contrario? Ivo Sanader: “No, non siamo contrari a un coinvolgimento della Commissione europea. Quello che non ci è piaciuto è che la circostanza è stata portata al tavolo negoziale. Per creare un ostacolo alla Croazia. Per porre un veto, come ha detto lei, all’ingresso della Croazia a causa di una questione territoriale bilaterale. Questo non è lo spirito europeo. Non è giusto e non è corretto”. euronews: A proposito di veto. Un altro veto è stato agitato per l’adesione alla Nato. Il mese prossimo a Strasburgo, nel 60esimo anniversario dell’Alleanza Atlantica, voi aderirete alla Nato. Ma alcuni partiti nazionalisti sloveni stanno provando a raccogliere delle firme per organizzare un referendum sulla vostra adesione. Qual‘è la sua reazione? Ivo Sanader “Questo non è il modo giusto di affrontare le cose. La Croazia sta già partecipando a diverse missioni di peacekeeping, e tra queste c‘è l’Afghanistan. Ne Ho parlato nel nostro ultimo incontro con il premier sloveno Pahor che mi ha detto di essere contrario a questo referendum, Di essere contrario a spinte nazionalistiche. Non ci saranno veti per l’ingresso della Croazia nella Nato”. euronews: Il premier sloveno quindi non è sembrato preoccupato… Ivo Sanader: Ha detto che è contro questo referendum. Quindi vediamo quello che succederà. Spero che tutto andrà bene e che la Croazia potrà celebrare con gli altri il 60esimo anniversario di questa grande alleanza. euronews: Un altro grande tema per l’ingresso della Croazia nell’Unione europea è stato quello della corruzione della malavita organizzata. Lo scorso autunno ci sono stati una serie di omicidi di giornalisti e avvocati. E lei ha detto di non volere che la Croazia diventi come Beirut. Ivo Sanader: “È stata la mia prima reazione dopo questi omicidi. Come il pubblico europeo sa dopo questi fatti abbiamo proceduto a un rimpasto di governo. Ho nominato dei nuovi ministri della giustizia e dell’Interno che hanno risolto il problema. I Killer sono stati arrestati. E ora vorremmo continuare con le misure di lotta alla corruzione e al crimine organizzato”. euronews: Un sondaggio dice che solo il 25% dei croati è entusiasta all’idea di entrare nell’Unione europea. Come se lo spiega? Ivo Sanader: “Me lo spiego facilmente. È molto semplice. Ogni qualvolta la Croazia ha delle difficoltà nel suo cammino verso l’Unione europea il sostegno dell’opinione pubblica cala. Quindi negli ultimi sondaggi si è scesi al 40, 35 o anche al 25% a causa del blocco attuato dalla Slovenia a dicembre. Lei sa che la Slovenia ha bloccato undici capitoli a causa di problemi bilaterali. È qualcosa di psicologico, di umorale. Se ci sono resistenze il sostegno cala. Ma se invece si vede la luce alla fine del tunnel il sostegno cresce. Vediamo come andranno le cose nelle prossime settimane, nei prossimi mesi.