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Tpi, Karadzic rifiuta di dirsi colpevole o innocente

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Tpi, Karadzic rifiuta di dirsi colpevole o innocente

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Né colpevole, né innocente. Radovan Karadzic continua a disconoscere la legittimità del Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia, dove è sotto processo per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Alla sua settima comparsa in aula, l’ex leader dei serbi di Bosnia ha rifiutato di dirsi colpevole o innocente, sostenendo che il Tribunale non abbia il diritto di processarlo. Un rifiuto che il giudice britannico Iain Bonomy ha deciso di interpretare come una dichiarazione di non colpevolezza. Su Karadzic, arrestato lo scorso luglio dopo una latitanza durata 13 anni, pendono undici capi di imputazione. L’accusa lo considera la mente della guerra che insanguinò la Bosnia tra il 1992 e il 1995. Una guerra che mirava a creare una Grande Serbia attraverso la pulizia etnica di croati e musulmani. Tra i capitoli più cupi, i 44 mesi di assedio di Sarajevo, costati la vita a circa diecimila persone.