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Vertice Ue: nessun piano speciale per l'Est

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Vertice Ue: nessun piano speciale per l'Est

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Difesa del mercato comune, ma al di fuori di ogni protezionismo. No a piani di salvataggio speciali per l’Est europa. Sono le linee guida sancite dal vertice europeo di Bruxelles contro la crisi.

Un vertice che non ha fatto altro che ribadire quanto i leader europei vanno ripetendo da tempo. E che tutt’al più è servito ad archiviare i dubbi sollevati dalla Repubblica Ceca per prima sul piano di aiuti all’auto varato dalla Francia. Il Premier britannico Gordon Brown: “Il mondo intero deve convenire, come oggi ha fatto l’Europa, sulla necessità di evitare ogni protezionismo, strada maestra per la rovina e per una recessione ancora più profonda. Dobbiamo inoltre concordare sul bisogno di trasparenza nelle operazioni finanziarie e dobbiamo fare di più per garantire gli scambi commerciali internazionali”. Il momento particolarmente duro che attraversano i Paesi europei dell’ex blocco sovietico verrà superato non con un intervento generale e mirato, ma caso per caso. “Abbiamo assicurato l’aiuto all’Ungheria che versa in una difficile situazione finanziaria” ha spiegato il Cancelliere tedesco Angela Merkel. “La stessa cosa è stata fatta per la Lituania quando si è trovata in difficoltà. Non è giustificato un intervento generale e ora non ci sono vie diverse da quella fin qui praticata”. Resta il fatto che gli analisti danno per altamente probabile il naufragio, da qui a un anno, un anno e mezzo, delle economie dell’Est. Naufragio che trascinerebbe con se le banche occidentali che hanno investito nei Paesi ex comunisti.