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Il PSOE perde la Galizia ma convince i baschi

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Il PSOE perde la Galizia ma convince i baschi

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In Spagna, le elezioni regionali di ieri nel Paese basco e in Galizia si concludono con una buona e una cattiva notizia per il governo di Madrid.
 
La buona notizia è la probabile ascesa dei socialisti alla guida dell’esecutivo basco. E sarebbe la prima volta in 29 anni, visto che è dall’inizio della decentralizzazione, nata dopo la fine della dittatura, che i nazionalisti moderati monopolizzano la regione. Questa volta, il PNV di Juan José Ibarretxe ha sì vinto le elezioni, ottenendo la maggioranza relativa dei voti, ma, vista la disfatta dei suoi alleati tradizionali, potrebbe non riuscire a formare una solida coalizione.
 
La via è aperta allora ai socialisti, che hanno ottenuto un ottimo risultato e si candidano ad essere il fulcro credibile di una possibile coalizione. Il leader socialista locale Patxi Lopez lo ha già detto ieri: non rinuncia a diventare il prossimo presidente del governo basco.
 
La notizia cattiva per i socialisti al potere a Madrid è invece la sonora sconfitta in Galizia. La regione nord-occidentale spagnola è tradizionalmente un feudo del partito popolare. Quattro anni fa i socialisti erano riusciti per la prima volta a conquistarne l’esecutivo, ma non hanno rinnovato il loro successo. Facendo campagna sulla pessima congiuntura economica, l’opposizione del PP ha trionfato. Una vittoria che rinvigorisce il partito guidato da Mariano Rajoy, reduce da una serie di rovesci elettorali a ripetizione. Non a caso il leader nazionale si è investito personalmente nella campagna in Galizia, consapevole del suo significato sul piano nazionale.