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Paesi Baschi: clima di tensione alla vigilia delle elezioni

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Paesi Baschi: clima di tensione alla vigilia delle elezioni

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A fine dicembre un’autobomba colpisce la sede di EiTB, la televisione pubblica basca a Bilbao. L’attentato che porta la firma dell’Eta, non fa vittime (era stato preannunciato con una telefonata), ma i danni sono ingenti.

Dall’inizio della campagna, l’Eta è entrata cosi’, prepontemente, nel dibattito elettorale, mentre i leader dei partiti moderati, come il presidente basco Juan José Ibarrexte, continuano a condannare le azioni violente: “Hanno la faccia tosta di sostenere che il fatto di uccidere i figli del popolo basco, di piazzare bombe qui alla televisione, abbia il fine di costruire il popolo basco. Davvero un modo curioso di costruire uccidendo persone e distruggendo edifici” Per la prima volta, i partiti radicali che non condannano esplicitamente la violenza dell’Eta non parteciperanno alle elezioni. La giustizia spagnola, infatti, ha proibito la presentazione di candidati ai movimenti Askatasuna e Democracia 3 millones. Creati da poco, i due partiti sono considerati nient’altro che prestanome di Batasuna, braccio politico dell’Eta, dichiarato illegale nel 2003. La decisione di proibire la loro partecipazione al voto è stata preceduta dall’arresto, a fine gennaio, di una decina di militanti delle due formazioni. Le frange basche piu’ radicali, pero’, continuano a far parlare di sé attraverso azioni di forza, che vanno da attentati dimostrativi ad atti di violenza urbana, sempre piu’ frequenti. Piu’ volte sono state prese di mira le sedi di formazioni politiche, come anche il Partito nazionalista basco di Ibarrexte, che governa la regione autonoma da circa 30 anni. A fine febbraio, un ordigno incendiario ha parzialmente distrutto uno dei locali del PNV alla periferia di Bilbao, e un’altra bomba è esplosa nei pressi della sede del Partito socialista basco a Lazkao, vicino Saint – Sébastien. Un clima di tensione caratterizza, dunque, oggi piu’ che mai, queste elezioni. Gli indipendentisti radicali intendono continuare a organizzare manifestazioni e hanno invitato i propri elettori a votare scheda bianca o nulla per mostrare cosi’ il peso del loro consenso.